Daniele Sala (23 anni)
Tutto ha avuto inizio il 17 dicembre 2010. A Sidu Bouzid
(Tunisia) un venditore di frutta si dà fuoco come segno
di protesta contro il regime di Ben Alì. Le proteste
infiammano prima in tutto il Paese, per poi estendersi in
una gran parte dell’area Mediorientale. Non solo
Tunisia, Egitto e Libia, laddove si può parlare di vere e
proprie rivoluzioni, ma anche altri Stati arabi hanno
visto il popolo scendere in piazza per rivendicare
migliori condizioni di vita ma, soprattutto, per chiedere
il riconoscimento dei diritti civili e politici. Pur nella
specificità che i movimenti assumono nei vari Stati, alla
base delle istanze della popolazione è possibile
riscontrare un elemento comune: la volontà di mutare
radicalmente l’assetto politico e sociale del Paese; una
peculiarità di ogni rivoluzione. Centrale, peraltro, è il
ruolo che i più giovani, studenti in particolare, hanno
assunto nell’animare le rivolte. Anche questo non
dovrebbe destare stupore. Si tratta senza dubbio
dell’espressione di una fondamentale presa di
coscienza che, è evidente, caratterizza le nuove
generazioni, nel momento in cui si rendono conto di
essere responsabili della realtà circostante. Notevole è
il clamore suscitato nell’opinione pubblica del mondo
occidentale. Il primo approccio è quello di pensare che
questi Paesi stiano seguendo le tappe che hanno, in
precedenza, portato i popoli europei, ma non solo, a
faticose conquiste civili, politiche e sociali. Sarebbe
però interessante provare a mutare prospettiva e
riflettere, con un pizzico di onesta umiltà, su cosa
abbiamo noi da imparare. Proprio le dinamiche che
hanno caratterizzato tali avvenimenti potrebbero quindi
diventare un notevole spunto di riflessione autocritica
per capire se le nuove generazioni dei paesi più
avanzati sarebbero in grado di battersi con la stessa
forza e lo stesso coraggio; se nelle nostre società vi
sono gruppi di giovani dotati di una sufficiente vitalità,
culturale politica, per opporsi alle ingiustizie e
rivendicare le proprie aspirazioni ideali
“Ma quando una lunga serie di abusi e di usurpazioni,
che perseguono invariabilmente lo stesso obiettivo,
evince il disegno di ridurre il popolo a sottomettersi a un
dispotismo assoluto, è il suo diritto, è il suo dovere,
rovesciare tale governo e affidare la sua sicurezza
futura a dei nuovi Guardiani” (Dichiarazione di
Indipendenza degli Stati Uniti d’America, Filadelfia 4
luglio 1776)
venerdì 1 aprile 2011
Una Lezione interessante
06:41
Oltre l'Ordinario
Oltre l’ordinario - L’informazione giovane di Bracciano
Periodico di informazione del Comune di Bracciano
informazionegiovane@gmail.com
Iscrizione nel Registro della Stampa del Tribunale di Civitavecchia n. 18/2010
Editore: Comune di Bracciano, Piazza IV Novembre 6, 00062 Bracciano
Direttore Responsabile: Graziarosa Villani
Coordinamento redazionale: Centro Studi Mythos, V Principe di Napoli, 112, 00062 Bracciano
Stampa: Tecnostampa Srl, Via delle Cassie 5
01015 Sutri (VT)
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