Daniele Sala (23 anni)
Soprattutto in occasione dei 150
anni dall’Unità d’Italia, potrebbe assumere notevole rilievo
domandarsi in che cosa consista e se abbia ancora
senso parlare di “fiducia nelle istituzioni”. Provando a
contestualizzare, le istituzioni hanno il ruolo
fondamentale di garantire il rispetto delle regole e il
funzionamento della vita democratica di uno stato. Ma
l’effettività della loro funzione è strettamente connessa
alla credibilità, e non, banalmente, al semplice
consenso, di cui godono agli occhi della cittadinanza.
Se nessuno più riconoscesse come legittima una
istituzione, gli atti da essa compiuti non produrrebbero
più alcun effetto, in quanto disconosciuti dalla
popolazione intera. E’ facile comprendere l’enorme
responsabilità che grava in capo ai soggetti cui è
affidata la rappresentanza di un’istituzione e, di
conseguenza, il dovere, morale prima che giuridico, di
comportarsi con “disciplina ed onore”. Verrebbe,
altrimenti, ad essere leso l’interesse pubblico tutelato
dalla stessa. Da questo punto di vista, ancor più gravi
sono gli effetti nei confronti dei giovani, portatori,
almeno in teoria, di una ineliminabile forza di
cambiamento del mondo che li circonda, con l’obiettivo
di creare un modello di società che sia espressione dei
propri sogni ed attuazione di quegli ideali da cui sono
animati. In assenza di questa spinta innovatrice
o,meglio, rivoluzionaria, qualsiasi società rischierebbe
di implodere in se stessa, in quanto perderebbe la
capacità di evolversi. Un’istanza che, però, subisce
un’avvilente frustrazione quando si scontra con modelli
di comportamento degradanti. Non si può in alcun
modo auspicare un confronto dei giovani, o
quantomeno di coloro che hanno voglia di impegnarsi,
con le istituzioni, se queste ultime non sono in grado di
fornire un modello adeguato. E così, tutte le forme di
violenza che caratterizzano il mondo giovanile, da
quella manifesta, che sfocia negli scontri in una piazza
o in uno stadio, a quella ,più difficile da riconoscere ma
egualmente devastante, del disinteresse per la realtà
circostante, rischiano di non trovare alcun ostacolo.
Dimostra infatti profonda incoerenza chi,
rappresentando le istituzioni in modo indegno, pretende
di spendersi per il bene comune.
martedì 1 febbraio 2011
Il Valore dell’esempio
06:36
Oltre l'Ordinario
Oltre l’ordinario - L’informazione giovane di Bracciano
Periodico di informazione del Comune di Bracciano
informazionegiovane@gmail.com
Iscrizione nel Registro della Stampa del Tribunale di Civitavecchia n. 18/2010
Editore: Comune di Bracciano, Piazza IV Novembre 6, 00062 Bracciano
Direttore Responsabile: Graziarosa Villani
Coordinamento redazionale: Centro Studi Mythos, V Principe di Napoli, 112, 00062 Bracciano
Stampa: Tecnostampa Srl, Via delle Cassie 5
01015 Sutri (VT)
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